L’oro di Napoli: la storia di Umberto a Gorgonzola

“Benvenuti a Napoli” questo c’è scritto all’ingresso della pizzeria L’oro di Napoli del giovanissimo Umberto Calemme.
Sembra strano perché in realtà siamo in provincia di Milano, in Via Italia 53 a Gorgonzola, probabilmente uno dei posti che meno assocerei alla bellissima città partenopea.

Eppure, appena si varca l’ingresso di questa pizzeria, ci si ritrova a Napoli, come per magia: l’ambiente è rustico, casereccio, con qualche foto di Massimo Troisi sparsa qua e la e l’inimitabile voce di Pino Daniele a fare da sottofondo.

A rendere il tutto ancora più tradizionale è la presenza di quasi tutta la famiglia di Umberto che lo aiuta a portare avanti l’attività.
Nonna Rosaria (me ne sono innamorato!) che sparecchia i tavoli e si lascia andare a qualche chiacchiera con me in Napoletano ha sicuramente influenzato in positivo il mio giudizio finale.

Comunque, per comprendere davvero la pizza di Umberto, ho bisogno di raccontarvi la storia che c’è dietro, e dentro!

La storia di Umberto

Io e Umberto

Umberto è un giovane pizzaiolo di terza generazione. La tradizione familiare nasce da suo nonno, Antonio, cresciuto e vissuto in uno dei quartieri più difficili di Napoli: Scampia.

Il papà di Umberto eredita questa passione e lavora per tanti anni come pizzaiolo al Trianon, una storica pizzeria di Napoli.
Quando Umberto ha soli 5 anni, la sua famiglia decide di spostarsi a Milano un po’ per paura e un po’ per ritrovare quella certezza di quiete che il Sud non poteva più dare.

Così, 12 anni fa, nasce L’oro di Napoli a Gorgonzola come una piccola pizzeria d’asporto. I clienti però, che iniziano ad amare il prodotto, vogliono sedersi a respirare l’aria di Napoli e la pizzeria si allarga.

Umberto quindi eredita la storia, la tradizione e il profumo di farina dalla sua famiglia. Pur essendo praticamente cresciuto a Milano, mi racconta di quanto si senta legato a Napoli e del suo amore smisurato per la pizza.

Mi dice:

Non possiamo distruggere 280 anni di storia ma dobbiamo preservarla. L’unica cosa che possiamo permetterci di fare è migliorala: utilizzare le tecnologie che ci vengono offerte oggi ma senza cambiare le carte in tavola e senza mai mancare di rispetto a quei pizzaioli che si sono fatti il mazzo per creare questa tradizione.

Umberto

La sua passione, che trasuda da ogni parola e ogni gesto, aggiunge un sapore speciale al suo prodotto finale: la pizza.

La pizza di Umberto

Da L’oro di Napoli è possibile trovare un impasto che lievita per ben 72 ore a temperatura ambiente; percentuali di lievito inferiori all’1%; forno rigorosamente a legna e bancone di marmo per stendere l’impasto.

Insomma, le basi ci sono!

Io sono stato invitato a un evento durante il quale Umberto ha presentato le sue nuove pizze D.O.P.
Ho avuto la possibilità di provare 8 gusti diversi, dal più particolare con Fonduta affumicata di melanzane, pancetta croccante, pomodorino giallo del Piennolo, fior di latte della Penisola Sorrentina e in uscita scaglie di Pecorino Romano alla semplicissima ma deliziosa Marinara.

Che dirvi…

Impasto incredibilmente leggero e saporito. Cornicione bello gonfio fuori e soffice dentro. Prodotti tutti di ottima qualità e scelti con grande attenzione.

Insomma, questa pizza entra di diritto nella mia top 3 di Milano e mette in discussione tutte le mie certezze. Chi lo avrebbe mai detto?!

Cosa ci insegna Umberto?

Ormai la vita di Umberto è a Milano, eppure lui sente che il suo cuore è ancora a Napoli.
Io, al termine dell’intervista, gli ho chiesto:

“Umbè, ma come si fa a stare bene a Milano?”

Lui mi ha risposto così:

Non è stato semplice perché a Milano la gente è più fredda e non c’è l’usanza della “chiacchiera” con l’estraneo. Ma sai perché?

Perché Milano è una città che lavora, che produce, che non si ferma mai. È una città che se non soffre di determinati problemi è proprio per questo ritmo che ha.
Milano è una città che, se tu dai, è capace di rielaborare e ridarti tutto con gli interessi. Qui le persone che meritano ricevono la giusta attenzione, al sud no.

Io, comunque, per sentirmi più a casa mi sono creato la mia piccola Napoli a Milano.
È questo il trucco!

Umberto Calemme

Non posso che essere pienamente d’accordo con Umberto e, se devo essere sincero, anche per me il segreto è stato quello di ricrearmi la mia piccola realtà a Milano.

Voglio concludere questo articolo consigliandovi fortemente di provare questa pizzeria perché merita davvero e perché la storia che c’è dietro rende il tutto ancora più buono.

Per seguire il lavoro di Umberto seguitelo su instagram!

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi chiedo, come sempre, di lasciarmi un feedback che possa aiutarmi a migliorare sempre di più.

Continuate a seguirmi su unterroneamilano per non perdervi tante altre storie.
Alla prossima!

Stefano

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