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Li Mastri: i fusilli alla cilentana arrivano a Milano

Non me lo aspettavo!

Vi giuro che, quando sono entrato in questo piccolo ristorantino a due passi da Moscova, non mi sarei aspettato grandi cose.
E invece ne sono uscito con quella soddisfazione che solo la domenica a pranzo giù al sud mi riesce a dare.

Vi racconto perché!

Come nasce Li Mastri

Li Mastri nasce dall’intuizione del giovanissimo Mirko che riesce a convincere suo padre, un bravissimo chef cilentano, a cimentarsi in questa nuova avventura.

Mirko è cresciuto a Milano, ha l’accento “nordico”, ma i suoi genitori vengono da Vallo di Diano e gli hanno trasmesso l’amore per il Cilento.
Mi sorprende l’incredibile voglia che ha di raccontare le sue tradizioni a tutto il mondo, di far conoscere il Cilento anche a quelli che sono convinti che sia in Puglia! Mah…

Mirko è convinto che il modo per far conoscere davvero una cultura è partendo dal cibo. Proprio per questo, decide di partire insieme a suo padre per un viaggio alla ricerca dei fornitori e dei prodotti che meglio valorizzino la loro storia.
Così, dopo una lunga ricerca, pochissimi mesi fa nasce Li Mastri, un piccolo pezzo di Cilento nel cuore di Milano.

Cosa si mangia?

Ora vi racconto!

Vi presento i F’rricieddi

Preparazione dei F’rricieddi

Tutti quanti abbiamo mangiato almeno una volta i buonissimi fusilli. C’è chi li preferisce al pesto, chi al ragù, chi semplicemente pomodoro e basilico.

In ogni caso, i fusilli sono sempre buoni!

Dovete sapere, però, che esistono molte varianti di questo tipo di pasta e i fusilli cilentani sono diversi da quelli che probabilmente conoscete.

I fusilli, in Cilento, sono molto lunghi, stretti e hanno un micro-buchino all’interno. Per farli in questo modo viene infilato un ferretto all’interno dell’impasto e poi si procedere ad arrotolarli per dare questa forma allungata e sottile.
Proprio da questo ferretto deriva il termine “Ferricelli” o “F’rricieddi”.

Questi fusilli particolari vengono conditi con il ragù alla cilentana, fatto con pezzettoni di carne di maiale oppure di manzo e, alcune volte, anche col castrato di pecora. Hanno un sapore molto deciso ma, a mio parere, ottimo!

La mia recensione

Tagliere di salumi cilentani

Vi ho raccontato un po’ la storia di Li Mastri ma non vi ho ancora detto come mi sono trovato.

Come ho scritto all’inizio dell’articolo “non me l’aspettavo” davvero, perché il locale è veramente piccino e ha aperto da poco.
Mi è bastato conoscere il papà di Mirko che si è venuto a presentare con le mani ruvide e infarinate per cambiare subito idea.

Ho colto immediatamente l’arte, la storia e l’esperienza che c’era dietro a questo ristorante e tutto ciò che ho mangiato dopo lo ha confermato.

Mirko mi accoglie con un buonissimo tagliere di salumi e formaggi tipici del cilento e una mozzarella di bufala campana di “Az Agricola Carrozza”.
Il tutto accompagnato da un ottimo vino rosso, ovviamente cilentano.

F’rricieddi al ragù cilentano

Dopo il ricco antipasto, Mirko arriva con i fantastici F’rricieddi e mi rovina definitivamente la vita.
Vi giuro che ho pensato a quel piatto di pasta per i due giorni successivi, una cosa pazzesca!

Se non avete mai mangiato la vera pasta fatta in casa, non saprei come spiegarvelo; provate a immaginare.
Pasta fresca, dura al punto giusto, saporita e soprattutto leggera.

Dovete sapere che io non mangio spesso la pasta perché mi gonfia tantissimo ma dopo un bel piattone di f’rricieddi non ho avuto alcun problema.
Abbiamo concluso la cena con un delizioso tiramisù alla ricotta di bufala accompagnato da qualche bicchiere di Amaro Teggiano, una vera scoperta!

Insomma, sono rimasto estremamente soddisfatto e non posso fare altro che consigliarvi questo ristorante.
Il costo medio a persona è di circa 15/20€, prezzi molto competitivi considerando la qualità dei prodotti e la posizione centrale.

Spero che questo articolo vi possa essere utile e vi chiedo, come sempre, di farmi sapere cosa ne pensate.
Per vedere qualche foto in più, ecco il link instagram del ristorante.

Alla prossima!

Stefano

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