Via Paolo Sarpi: 5 cose da fare a Chinatown

Molti la chiamano semplicemente ChinaTown per via della fortissima presenza cinese ma stiamo parlando della storica e affascinante Via Paolo Sarpi.

Per chi non lo sapesse, il prossimo martedì 5 febbraio 2019 inizierà il Capodanno Cinese che comporterà il passaggio dall’anno del Cane a quello del Maiale…

In pratica il mio anno da sempre!

Da un po’ di anni, in Paolo Sarpi viene celebrata questa festività attraverso una gigantesca e coloratissima parata.
L’intera strada si veste totalmente di rosso, con lanterne e festoni sparsi ovunque, e il risultato è davvero sorprendente.

Via Paolo Sarpi

In questo articolo, però, non voglio parlarvi del capodanno cinese ma vi voglio consigliare 5 cose da fare assoluTAMente quando ci si trova a passeggiare per questa strada che personalmente adoro.

Eccovi: 5 cose da fare a chinatown!

1. Mangiare da Ravioleria Sarpi

Ravioleria Sarpi

Non potete passare per Chinatown senza fare tappa da Ravioleria Sarpi. La riconoscerete subito dall’infinita coda che ogni giorno si forma per mangiare questi squisiti ravioli fatti a mano.

La cucina a vista permette di osservare tutto il processo di imapsto e lavorazione dei prodotti.
È possibile scegliere tra ravioli di manzo, di maiale o vegetariani.
Hanno un costo di 3€ per porzione e ogni porzione contiene 4 ravioli. Io vi consiglio quelli di manzo, davvero ottimi!

Oltre ai famosissimi ravioli, però, ci sono alcune specialità che non tutti conoscono.
Il baozi, ad esempio, è un panino ripieno cotto a vapore che io trovo sublime. Per non parlare delle crepes, chiaramente non quelle francesi, ripiene di uovo, carne e una frittella di farina.

Vi ricordo anche che è possibile acquistare i ravioli crudi da poter cuocere direttamente a casa.

2. Farsi un giro da Chineat

Chineat

Il gioco di parole tra paese e la parola “eat” vi suona?
Eccerto! Ci hanno copiato pure Eataly!

Un’altra cosa da fare assolutamente in Paolo Sarpi è un bel giretto all’interno di questo market orientale. Il mio consiglio è quello di curiosare un po’ in giro e, magari, lasciarsi ispirare da qualche snack bizzarro con una scritta in cinese incomprensibile.

Se volete proprio fare una vera “cinesata” vi consiglio di acquistare i biscottini della fortuna e scoprire cosa il destino ha pianificato per voi.

Per gli amanti degli oreo, invece, al piano inferiore ne trovate di tutti i gusti ma alcuni sono veramente disgustosi!

3. Fare serata al Karaoke Cinese

KTV Sarpi 33

Se ve lo state chiedendo, NO! Non si cantano solo canzoni cinesi.

Molti lo conoscono come Karaoke Cinese perché si colloca nel cuore di Chinatown. In realtà il suo nome è KTV Sarpi 33 ed è uno dei posti più trash e divertenti in cui sia mai stato.

All’esterno si presenta come uno dei peggiori bar controllati dalla mafia cinese. Basta entrare, pagare 10€ con consumazione, e scendere le scale per ritrovarsi in un posto…non saprei come descriverlo!

Ad attendervi c’è una grande sala con tante porte con su scritto il nome di una città (Roma, Pechino ecc.). Sono circa sei le stanze, di grandezze diverse, ciascuna dotata di consolle per la scelta delle canzoni, uno schermo sul quale scorrono le immagini con il testo e due microfoni mobili.

Insomma, karaoke e gruppi di persone ubriache sono il mix perfetto per passare una bella serata a Chinatown!

4. Bere un drink da oTTo

sarpiotto

Ok…non ha nulla a che vedere con la cultura cinese ma, se vi trovate a Chinatown, non potete non fermarvi almeno una volta in questo localino.

Il suo pezzo forte è sicuramente il design vintage con tantissime piante sparse un po’ ovunque, tavoloni e sedie rigorosamente in legno.
Un’altra cosa che mi piace molto è la possibilità di poter studiare/lavorare in totale tranquillità.

Ho sentito dire che il personale non è molto cordiale ma, se devo riportarvi la mia esperienza, non ho mai avuto problemi di questo tipo.

5. Bere vino da Cantine Isola

Cantine Isola

Ultima tappa che non può mancare nel nostro tour di Chinatown è Cantine Isola. Stiamo parlando di un’enoteca che ha più di 120 anni di storia e che personalmente trovo fantastica.

Il locale è molto semplice, rustico e accogliente. Protagoniste assolute le infinite bottiglie di vino che riempiono ogni angolo del locale, insieme a foglietti di carta scritti a mano che riportano le annate e i prezzi.

Insomma, se avete voglia di bere del buon vino in un posto semplicemente allegro questo è il posto giusto.

Il mio tour della Chinatown milanese termina qui!

Spero vi sia utile per scoprire posti nuovi e nel caso in cui avete altre tappe da consigliare scrivetemi nei commenti o in privato.
Non dimenticate di seguirmi su unterroneamilano dove potrete scoprire tante altre curiosità su Milano.
Alla prossima!

TAM



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