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TripBurger: quella volta in cui ho mangiato Rudolph

Immagina di fare le valige e partire per un lungo viaggio alla scoperta del mondo.
Quanti posti ci sarebbero da vedere, quante culture tutte da scoprire e quante pietanze tutte da assaporare.

Ah…

Purtroppo non tutti hanno soldi e tempo per poter viaggiare ma, per nostra fortuna, di questi tempi per scoprire una parte del mondo può bastare cambiare quartiere.

Se poi persone come Sabrina, una dei soci di TripBurger, decidono di servirci le carni più strane del mondo in tavola, beh, tutto diventa più semplice!

In questo articolo vi voglio parlare di una sera a Milano, a pochi passi da Gioia, in cui ho assaggiato una renna (povero Rudolph!), una zebra e un canguro; e no…non ero alla Fiera dell’est!

Prima di parlarvene però vi voglio ricordare che per conoscere la cultura degli altri bisogna saper prima mettere in discussione la propria. Non cadete nel tranello di credere che il vostro modo di vedere il mondo sia quello più giusto!

Detto ciò, iniziamo!

TripBurger

In Via Emilio Cornalia 8, a pochi passi dalla fermata Gioia, si nasconde un locale molto carino. Il suo nome è TripBurger e, se glie ne darai modo, ti farà fare un bel giro per il mondo.

TripBurger nasce dall’unione di cinque amici appassionati di viaggi e cucina che, meno di un anno fa, hanno deciso di provare a realizzare questo grande sogno.
L’idea di fondo è: portare dentro l’hamburger, il prodotto più easy e più in voga del momento, carni esotiche che mai ti aspetteresti di mangiare in Italia.

Il menù propone carni di ogni tipo: zebra, canguro, renna, bufalo, cervo e l’impronunciabile wagyu (e no, non è carne napoletana).

Lo so che, a primo impatto, vi potrà sembrare molto strano ma in realtà, come mi raccontava Sabrina, queste carni vengono mangiate quotidianamente in tante parti del mondo.
Ad esempio la renna, che ho provato personalmente, è una carne molto apprezzata in Estonia e in Slovacchia.
La zebra in Sud Africa viene inserita perfino nella grigliata mista!

Ma parliamo di cose serie…che se magna?

Come avrete intuito, il piatto principale è l’hamburger e ce ne sono davvero di tutti i tipi. I panini sono creati in modo meticoloso, e ogni ingrediente è scelto con cura in modo da potersi sposare perfettamente con gli altri.
Proprio per questo motivo non vi consiglio di modificare gli ingredienti del panino.

Vorrei dedicare due parole alle salse, prodotte completamente da loro con solo olio extravergine di oliva, verdure fresche e sale. Davvero buone!

Altra cosa che ho apprezzato molto sono gli antipasti e in particolar modo i guacamole bite: la cremina di avocado dentro è deliziosa!

Interessante anche la proposta dei vini, tutti stranieri e selezionati per vitigni tipici delle zone del mondo.
Le birre, rigorosamente artigianali, sono l’unico prodotto italiano presente nel menù.

Insomma, ti consiglio di provare assolutamente questo angolo di mondo a Milano perchè, oltre alla bontà dei prodotti, è davvero un’esperienza unica e da raccontare.

Quanto costa?

Il costo è più che accessibile per Milano con un prezzo medio per panino di 11€.
Piccolo consiglio: prima di ordinare, leggi il libricino che descrive le carni e la loro consistenza perché alcune possono essere anche molto dure e non per tutti i palati.

Spero che questo articolo possa esserti utile e ti invito a lasciare un feedback!
Fammi sapere cosa ne pensi!

Alla prossima!

TAM

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